Vigne

I vigneti

La storia delle colline di Gattinara inizia 300 milioni di anni fa quando l’unico continente, Panagea, era costellato da numerosi vulcani; in quella che oggi è l’area della Valsesia un ‘immane eruzione diede forma ad una caldera di 15 Km di diametro formando il Supervulcano.

Quando l’Africa si staccò dal Sud America collidendo con l’Europa, si originarono le Alpi e nell’area che oggi comprende la Valsesia si creò un ripiegamento dell’intera crosta terrestre che fece risalire le sue parti più profonde in corrispondenza della Linea Insubrica. Grazie a questo processo oggi possiamo osservare quello che costituiva la crosta terrestre sotto al vulcano  fino ad una profondità di circa 25 km.
Lo si vede percorrendo la Valsesia da Balmuccia fino a Gattinara.

Proprio l’acidità dei terreni conferisce una grande mineralità al Nebbiolo di questa area caratterizzandolo come uniche al mondo.  

Estati abbastanza calde ed escursioni  termiche accentuate dovute anche alla presenza del Massiccio del Monte Rosa alle spalle delle colline di Gattinara,  favoriscono un microclima atto a preservare ed esaltare le caratteristiche organolettiche del Nebbiolo.

I vigneti sono dislocati in tre diverse zone: sulle colline di Gattinara il vigneto Luccineglio esposto a sud ovest coltivato a Nebbiolo per la produzione del Gattinara Docg.
Sostegno con i vigneti di Casa del Bosco che poggiano su terreni porfidici e sono coltivati a Nebbiolo, Croatina, Bonarda e Vespolina per la produzione del Bramaterra DOC.
Infine dai terreni compresi fra Gattinara e Romagnano Sesia, provengono le uve per i vini da tavola Caplenga (Nebbiolo, Croatina, Bonarda) e Maulet (Greco).

Insieme all’Enologo Giuseppe Zatti traduciamo l’affetto per la vigna in eccellenti vini, trattando con dovuto rispetto il Nebbiolo, vitigno vero re di questa zona.