Vigne

Da Supervulcano…

Le colline di Gattinara hanno una storia geologica che inizia 300 milioni di anni fa. Un’importante eruzione vulcanica ha formato una caldera e il Supervulcano nella regione della Valsesia. Questo evento ha definito la morfologia e la composizione geologica dell’area.

Con la formazione delle Alpi, l’area della Valsesia ha subito un significativo ripiegamento della crosta terrestre. Ciò ha portato alla risalita di materiale profondo, visibile oggi nella regione, che testimonia le antiche dinamiche geologiche.

La composizione dei terreni, risultato della lunga storia geologica dell’area, ha conferito al Nebbiolo di Gattinara una mineralità unica. Questo aspetto, insieme al clima particolare, crea un terroir irripetibile che esalta le caratteristiche del vitigno.

Il Nebbiolo, grazie alle condizioni uniche offerte dalle colline di Gattinara, produce vini di notevole complessità. La stretta relazione tra la storia geologica dell’area e la viticoltura rende ogni calice di vino un espressione unica del territorio.

La naturale acidità dei terreni risultanti da questo processo, conferisce una grande mineralità al Nebbiolo di questa area, caratterizzandolo come unico al mondo.

…a Vigneti: un Terroir Unico

Estati abbastanza calde ed escursioni  termiche accentuate, dovute anche alla presenza del Massiccio del Monte Rosa alle spalle delle colline di Gattinara, favoriscono un microclima atto a preservare ed esaltare le caratteristiche organolettiche del Nebbiolo.

I nostri vigneti sono dislocati in tre diverse zone: sulle colline di Gattinara, i vigneti Luccineglio e Molsino sono tutti coltivato a Nebbiolo per la produzione del Gattinara Docg.
A Roasio, i vigneti di Corticella, che poggiano su terreni porfidici, sono coltivati a Nebbiolo, Croatina, Bonarda e Vespolina per la produzione del Bramaterra DOC.
Infine troviamo i terreni compresi fra Gattinara e Romagnano Sesia, da cui  provengono le uve per i vini da tavola Caplenga (Nebbiolo, Croatina, Bonarda) e Maulet (Greco).

Insieme all’Enologo Giuseppe Zatti traduciamo l’affetto per la vigna in eccellenti vini, trattando con dovuto rispetto il Nebbiolo, vitigno vero re di questa zona.

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