Sapere

Guida al Gattinara, al Nebbiolo e all'Alto Piemonte

Una guida ragionata alla denominazione Gattinara DOCG, al vitigno Nebbiolo, al terroir vulcanico di porfido, alla vinificazione tradizionale, alla famiglia Anzivino e all'enoturismo nel cuore dell'Alto Piemonte.

Cos'è il Gattinara DOCG

Il Gattinara è una delle denominazioni storiche del Piemonte. Riconosciuta come DOC nel 1967 e promossa a DOCG nel 1990, si produce esclusivamente nel comune di Gattinara, in provincia di Vercelli, ai piedi delle Alpi.

Il disciplinare impone il 100% di uve Nebbiolo (localmente chiamato Spanna), un affinamento minimo di tre anni di cui almeno due in botti di rovere, e quattro anni per la versione Riserva. La gradazione alcolica minima è del 12,5%.

Il vino si presenta tradizionalmente con colore granato tendente all'aranciato, aromi di viola, frutti rossi, spezie e note ferrose; al palato è secco, di grande struttura tannica e con un equilibrio che lo rende uno dei rossi italiani con maggiore potenziale di invecchiamento.

Gattinara, Barolo, Barbaresco e Ghemme a confronto

Tutti questi vini sono DOCG piemontesi a base Nebbiolo, ma esprimono terroir completamente differenti.

Il Barolo (Langhe, provincia di Cuneo) nasce su suoli calcareo-argillosi: vino di grande potenza, tannini imponenti, longevità eccezionale. Il Barbaresco, sempre nelle Langhe, su terreni simili ma con un'esposizione più mite, si presenta più elegante e immediato.

Il Gattinara (Alto Piemonte, provincia di Vercelli) nasce su colline di origine vulcanica con suolo porfirico, raro nell'enologia mondiale. Il risultato è un vino con mineralità più netta, tannini più fini, freschezza maggiore, note ferrose-pietrose distintive, e prezzo più accessibile rispetto al Barolo, a parità di potenziale d'invecchiamento.

Il Ghemme DOCG nasce sulla sponda opposta del fiume Sesia rispetto a Gattinara, sempre in Alto Piemonte. Condivide il terroir vulcanico e l'identità del Nebbiolo dell'Alto Piemonte. Insieme, Gattinara e Ghemme rappresentano il cuore della denominazione Alto Piemonte.

Le DOC limitrofe (Bramaterra, Boca, Sizzano, Fara, Lessona, Coste della Sesia) completano il quadro: variazioni di blend e di terroir che condividono la matrice vulcanica.

Il terroir vulcanico di Gattinara

Le colline di Gattinara nascono da un'antica attività vulcanica risalente a circa 280 milioni di anni fa, nel periodo Permiano. Questa eredità geologica ha lasciato suoli ricchi di porfido rosso, granito, argille ferrose, sabbie granitiche e depositi morenici, in un mosaico pedologico che cambia anche a pochi metri di distanza.

La ricchezza minerale dei suoli si traduce direttamente nel calice: i Gattinara hanno una mineralità vibrante, quasi salina, con note di grafite, pietra focaia, ferro. Sono la firma riconoscibile del terroir vulcanico, che distingue questi vini da qualsiasi altro Nebbiolo italiano.

L'altitudine dei vigneti è compresa tra 300 e 420 metri sul livello del mare. Le escursioni termiche tra giorno e notte sono significative, soprattutto in fase di maturazione, e contribuiscono a sviluppare un corredo aromatico complesso mantenendo un'acidità naturale viva.

Il microclima è influenzato dal Monte Rosa, che fa da barriera naturale contro le correnti fredde più intense, e dalla vicinanza dei laghi Maggiore e d'Orta che mitigano gli estremi. Un equilibrio raro che rende il territorio vocato a Nebbiolo di lunga vita.

Il Nebbiolo nell'Alto Piemonte

Il Nebbiolo è uno dei vitigni più antichi e nobili d'Italia, con testimonianze già nel XIII secolo. Il nome deriva, per tradizione, dalla nebbia autunnale che avvolge le colline durante la vendemmia tardiva o dalla pruina che ricopre gli acini maturi.

Nell'Alto Piemonte è chiamato Spanna ed esprime un profilo diverso rispetto alle Langhe. Sui terreni vulcanici di Gattinara sviluppa tannini più fini e setosi, acidità più viva, e una mineralità ferroso-pietrosa caratteristica. Gli aromi spaziano dalla viola alla rosa, dalla ciliegia alle spezie dolci, sempre con un sottofondo minerale che è la firma del terroir.

La vendemmia avviene tipicamente nella seconda metà di ottobre, quando le uve hanno raggiunto il perfetto equilibrio tra zuccheri, acidità e maturità fenolica. La selezione manuale dei grappoli, la lavorazione attenta della vigna e l'ascolto del territorio sono prerequisiti per ottenere Nebbiolo di qualità in quest'area.

Vinificazione e affinamento dei Nebbiolo alto-piemontesi

La vinificazione tradizionale dei Nebbiolo dell'Alto Piemonte prevede macerazione prolungata sulla buccia (per estrarre il colore, la struttura tannica e gli aromi del vitigno) e affinamento in botti grandi di rovere (più rispettoso del frutto e del territorio rispetto alla barrique).

Per il Gattinara DOCG il disciplinare richiede almeno 3 anni totali di affinamento, di cui minimo 2 in legno. Per la Riserva, 4 anni totali con minimo 2 in legno. Le selezioni come la Riserva Cesare arrivano a 5 anni in una sola botte costruita su misura.

Sono possibili anche interpretazioni meno convenzionali: in cantina Anzivino, il vino Continuo affina dodici mesi in anfore di terracotta sigillate con cera d'api, dopo due anni in tonneau. L'anfora preserva la mineralità del Nebbiolo lasciando uno scambio aromatico minimale.

Il Bramaterra, denominazione DOC limitrofa, è un blend tradizionale: Nebbiolo (minimo 70%, fino all'80% per la Riserva) integrato con Croatina, Vespolina e Uva Rara. La presenza di altri vitigni autoctoni del territorio dona morbidezza e bevibilità senza togliere identità.

Come si serve e si conserva un Gattinara

La temperatura ideale di servizio per Gattinara DOCG, Riserva e Riserva Cesare è 18-20°C, in calice ampio tipo Borgogna che permetta agli aromi di esprimersi.

Per le bottiglie più giovani basta l'apertura 1-2 ore prima del servizio. Per le Riserve e per le annate evolute è consigliata la decantazione 2-3 ore prima, anche per separare eventuali sedimenti naturali.

Il Nebbiolo Coste della Sesia DOC, più fresco, si serve leggermente più fresco (16-18°C). Il Rosa Continuo Metodo Classico Rosé si serve come uno spumante, 6-8°C, in flute o calice da Champagne.

Per la conservazione in cantina valgono le regole standard dei grandi rossi: temperatura costante 12-14°C, umidità intorno al 70%, bottiglie in posizione orizzontale, al riparo dalla luce diretta e dalle vibrazioni. Un Gattinara DOCG evolve bene per 8-12 anni dalla vendemmia, le Riserve 12-20 anni, e una Riserva Cesare può superare i 20 anni nelle annate migliori.

La famiglia Anzivino e la cantina

Cantina Anzivino nasce nel 1998 a Gattinara, fondata da Emanuele Anzivino. La famiglia, di origine milanese, rilevò allora una storica distilleria dell'Ottocento abbandonata da anni nel centro del paese e la trasformò in una cantina moderna, mantenendo i segni del tempo.

La scelta del territorio fu il risultato di una visione precisa: dedicarsi al Nebbiolo in un'area in grado di esprimerlo con un'identità non replicabile altrove. Gattinara, con il suo terroir vulcanico e la sua storia millenaria, rappresentava l'incontro perfetto tra tradizione e potenziale enologico.

Oggi Emanuele lavora insieme al figlio Andrea: due generazioni che portano avanti insieme la cantina, unendo l'esperienza della prima a una visione contemporanea. La conduzione è interamente familiare e diretta: tutte le scelte, dalla vigna alla cantina, passano dalle loro mani. La produzione è limitata e non è distribuita nella grande distribuzione.

Accanto alla cantina, all'interno della stessa distilleria storica, vive Il Cortile: cinque camere intitolate ai cloni del Nebbiolo, che ospitano chi viene a vivere l'enoturismo a Gattinara restando in cantina con i produttori.

Enoturismo a Gattinara e nell'Alto Piemonte

L'Alto Piemonte offre un'esperienza enoturistica autentica e meno affollata rispetto alle Langhe. Le cantine sono raggiungibili senza pianificazioni complesse, le degustazioni si fanno direttamente con i produttori, e il territorio offre una varietà di paesaggi rara nel panorama italiano.

A Gattinara, oltre alle cantine, vale la pena visitare il Monte Rosa (vetta visibile dalle vigne stesse, raggiungibile in mezz'ora di auto) e la grande scritta panoramica sulle colline. La zona è punto di partenza ideale per esplorare ancora di più.

A nord, il Sacro Monte di Varallo, patrimonio UNESCO dal 2003, è il più antico dei Sacri Monti piemontesi: 45 cappelle affrescate con oltre 800 statue a grandezza naturale, fondato nel 1491.

Ad ovest, il Lago d'Orta con l'Isola di San Giulio e il borgo di Orta San Giulio (uno dei più belli del Piemonte). A est, il Lago Maggiore con le Isole Borromee.

A nord, Alagna Valsesia con i borghi walser e i sentieri verso i ghiacciai del Monte Rosa. In trenta minuti dalla vigna si può passare da un calice di Gattinara a una passeggiata in alta quota.

La Cantina Anzivino è aperta per degustazioni e visite su prenotazione (lunedì-sabato 9:00-18:00, domenica su appuntamento). Per soggiornare in cantina, Il Cortile mette a disposizione cinque camere nella storica distilleria.

Domande frequenti

Cos'è il Gattinara DOCG?

Il Gattinara DOCG è un vino rosso pregiato del Piemonte, prodotto esclusivamente nel territorio di Gattinara (provincia di Vercelli), in Alto Piemonte, con uve 100% Nebbiolo coltivate su colline di origine vulcanica. Richiede almeno 3 anni di affinamento (4 per la Riserva) di cui minimo 2 in botti di rovere. Riconosciuto DOC nel 1967, è stato promosso a DOCG nel 1990.

Quali sono le differenze tra Gattinara e Barolo?

Entrambi DOCG piemontesi a base Nebbiolo, ma con terroir profondamente diversi. Il Barolo nasce su terreni calcareo-argillosi nelle Langhe, il Gattinara su colline di origine vulcanica con suolo porfirico in Alto Piemonte. Il Gattinara ha mineralità più netta, tannini più fini, freschezza maggiore e prezzo più accessibile rispetto al Barolo, a parità di potenziale d'invecchiamento.

Dove si trova Gattinara?

Gattinara è un comune della provincia di Vercelli, in Alto Piemonte, ai piedi delle Alpi. Si trova tra la pianura del Po e il Monte Rosa, vicino ai laghi Maggiore e d'Orta. La cantina Anzivino si trova in Corso Valsesia 162, nel centro del paese.

A che temperatura si serve un Gattinara DOCG?

Tra 18 e 20°C, in calice ampio (tipo Borgogna). Per le bottiglie giovani basta l'apertura 1-2 ore prima del servizio; per le Riserve e per le annate evolute è consigliata la decantazione 2-3 ore prima per favorire l'ossigenazione e per separare eventuali sedimenti naturali.

Quanto può invecchiare un Gattinara?

Un Gattinara DOCG evolve bene per 8-12 anni dalla vendemmia, le Riserve DOCG arrivano a 12-20 anni, e le selezioni come la Riserva "Cesare" di Anzivino possono superare i 20 anni nelle annate migliori. Conservazione standard: cantina fresca a 12-14°C, umidità intorno al 70%, bottiglie in orizzontale.

Chi è la famiglia Anzivino?

La famiglia Anzivino è di origine milanese e nel 1998 ha fondato la cantina omonima a Gattinara, restaurando una distilleria storica dell'Ottocento. Oggi Emanuele (fondatore) e suo figlio Andrea conducono insieme la cantina, due generazioni di una realtà familiare di nicchia con conduzione diretta e produzione artigianale.

Si può visitare la cantina Anzivino?

Sì. La cantina è aperta per degustazioni e visite guidate su prenotazione, da lunedì a sabato 9:00-18:00 e domenica su appuntamento. Per chi vuole soggiornare in cantina, Il Cortile offre cinque camere nella distilleria storica restaurata. Prenotazioni: +39 0163 827172, info@anzivino.it.

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