Il terroir vulcanico di Gattinara: quando la terra parla nel vino
Gattinara sorge su un territorio geologicamente unico nel panorama vinicolo italiano. Le colline su cui crescono i nostri vigneti sono il risultato di un'antica attività vulcanica risalente a circa 280 milioni di anni fa, nel periodo Permiano. Questa origine ha lasciato in eredità suoli ricchi di porfido, granito e minerali che rappresentano il fondamento dell'identità dei nostri vini.
La composizione del suolo a Gattinara è estremamente varia anche a pochi metri di distanza. Si alternano strati di porfido rosso, argille ferrose, sabbie granitiche e depositi morenici, creando un mosaico pedologico che spiega la complessità e la diversità delle espressioni che il Nebbiolo può raggiungere in questa zona.
Questa ricchezza minerale la si ritrova nel calice. I vini di Gattinara hanno una mineralità vibrante, quasi salina, che accompagna i profumi tipici del Nebbiolo. Le note ferrose e pietrose — grafite, pietra focaia — sono la firma del terroir vulcanico e distinguono i nostri vini da qualsiasi altro Nebbiolo prodotto in Piemonte.
L'altitudine delle nostre vigne, compresa tra 300 e 420 metri sul livello del mare, contribuisce a definire il carattere dei vini. Le escursioni termiche tra giorno e notte sono significative, soprattutto nel periodo della maturazione, e favoriscono lo sviluppo di un corredo aromatico complesso mantenendo al contempo un'acidità naturale vivace e rinfrescante.
Il Monte Rosa, che domina l'orizzonte a nord, funge da barriera naturale contro le correnti fredde più intense, mentre la vicinanza dei laghi Maggiore e d'Orta esercita un'influenza mitigatrice sul microclima. Questo equilibrio climatico, unito alla geologia unica del territorio, crea le condizioni ideali per la produzione di vini di grande longevità e complessità.

